venerdì 24 aprile 2015

LA ROSA (PSI): INSIEME PER LIBERARE MILAZZO

Barbara La Rosa e Formica Carmelo
Milazzo, 24 aprile 2015 -  “Con la mia candidatura a sindaco di Milazzo abbiamo da subito avviato con il Partito Socialista Italiano, un percorso politico che affiancasse alla costruzione di una squadra giovane e preparata, un modello di politica nuovo che potesse dare finalmente risposte alla cittadinanza. Visti gli avvicendamenti politici locali, che hanno ancor più rafforzato la vecchia azione clientelare e omesso un segnale di responsabilità oggettiva e soggettiva in prima istanza verso la cittadinanza, resto indignata da una realtà politica Milazzese  basata sull'opportunismo.
Abbiamo raccolto pertanto l’appello di confronto lanciato dall’unica forza realmente nuova, oltre noi, rappresentata dal medico Carmelo Formica, sotto lo slogan "Fai partire il cambiamento".
"Con la nostra identità, sotto il simbolo del Partito Socialista Italiano, abbiamo deciso di unirci per creare quel percorso programmatico di sviluppo della città, che è alla base di un vero cambiamento.
Da subito, ci hanno legato tre punti fondamentali: la scelta, la novità e la libertà. Scelta, perché abbiamo scelto Milazzo; Novità, perché parliamo un linguaggio nuovo, fondato sull’ascolto e sulla Libertà, perché non abbiamo nessun tipo di privilegio o vincolo da difendere e questo ci rende liberi anche di dire di no.
Siamo indignati perché gli ultimi avvicendamenti politici, con la campagna acquisti, hanno dimostrato che il risultato della campagna elettorale fosse già stato deciso in partenza. Vogliamo poterci confrontare sui temi e sui progetti da realizzare.
Il nuovo si unisce per liberare la città dai soliti noti e per far ripartire il cambiamento."

Questo quanto dichiarato dalla candidata del Psi di Milazzo Barbara La Rosa.

lunedì 20 aprile 2015

BARBARA LA ROSA (PSI): Delusi che a Milazzo il nuovo ceda al vecchio.

Accordo Presti/Formica 19 aprile 2015 - "La notizia del ritiro della candidatura di Salvatore Presti, con l'intento di sostenere quella di Giovanni Formica, e' l'esempio palese di come la nuova e buona politica possa essere messa all'angolo dal vecchio sistema di potere. In questa competizione elettorale della città di Milazzo, continuano a prevalere le sterili logiche dei giochi della spartizione delle "cariche", anziché una progettualità in grado di governare la città per i prossimi anni. La sensazione è quella dell'attuazione di una strategia di denigrazione e depotenziamento degli avversari che vede di conseguenza la sottomissione dei nuovi candidati verso il vecchio. Per questo motivo ci appelliamo a tutti i cittadini perché scelgano una politica diversa da quella passata in grado di togliere Milazzo da quell'immobilismo che regna da anni e chiediamo agli altri candidati che rappresentano la novità di proseguire nel percorso di cambiamento". È quanto ha dichiarato la candidata a sindaco di Milazzo, anche responsabile del Psi della zona, Barbara La Rosa.

sabato 11 aprile 2015

IL CICLONE BARBARA LA ROSA NEL COMIZIO DI MILAZZO

Ieri sera in piazza Caio Duilio di Milazzo la candidata a sindaco Barbara La Rosa durante il comizio, con un linguaggio chiaro, coscienzioso e forte ha lanciato un chiaro messaggio alla cittadinanza. Supportata dalla sua fedelissima squadra che, nell'arco di questi mesi, ha imparato a conoscerne le qualità professionali e sopratutto umane ha delineato gli aspetti prioritari che hanno portato Milazzo nel corso degli ultimi anni al palese fallimento. "E' una scelta forte fare politica qui, ma dopo le esperienze fatte a Torino e Roma, mi sento pronta. Qui siamo tutti giovani e abbiamo studiato per poter lavorare bene". Barbara La Rosa  ha continuato ammonendo le classi politiche del passato, incapaci di garantire il minimo indispensabile, incapaci di programmare una politica di sviluppo; e purtroppo sono tanti i temi da affrontare, dall'erosione di Vaccarella al litorale abbandonato di ponente; dalla stazione priva di dignità, alla latitanza di mezzi pubblici che colleghino il centro alla piana; dalla mancata revisione del sistema di raccolte acque nella zona della piana, alle strutture abbandonate; dalla raccolta differenziata al problema grave della disoccupazione. "Sappiamo che sono stati fatti molti programmi elettorali, in questi anni, ma nessuno di questi ha garantito mai una speranza per gli innumerevoli disoccupati. La politica ci ha fatto pensare che chiedere posti di lavoro fosse un favore....... ma così non è.  Il lavoro è un diritto per la dignità di chi lo svolge. Bastava accedere ai cantieri di servizi per ovviare a questa inaccettabile realtà, visto che non si trattava di una mancanza di fondi, bensì di una palese volontà da parte delle istituzioni locali, perchè è molto più semplice tenere la popolazione in uno stato di bisogno che creare una vera e propria prospettiva. Il tesoretto comunale, oggi lo avremmo adoperato per il sostentamento delle famiglia bisognose e in più nei cantieri aperti avremmo fatto lavorare le ditte di Milazzo e non quelle esterne. Qui a Milazzo, abbiamo perso già troppo, oltre al tempo, alla Pretura, al Giudice di Pace, alle Agenzia delle Entrate, alle storiche aziende e a breve anche l'autorità portuale a Messina. Di cosa dobbiamo ancora essere privati? Il sindaco oggi deve essere il maggior sponsor della città, quindi in grado di attirare l'attenzione di investitorie turisti. Noi non dobbiamo e non possiamo essere succubi dell'Europa, ma dobbiamo trarne profitti e fondi per rilanciare la città: investimenti sulle infrastrutture, per il recupero degli edifici abbandonati; sulla pesca; fondi per lo sviluppo rurale e il rilancio dell'agricoltura;  per il sostegno delle piccole e medie  imprese; per il risparmio energetico, con cui si possono ristrutturare le scuole e si possono rifare gli impianti di depurazione e del sistema della raccolta delle acque; creazione della "Città dello Sport"; della Casa della Cultura; costruzione di Alberghi  e condomini Sociali, di parchi canili, di centri diurni per accogliere persone con disabilità. I fondi ci sono, ma non c'è mai stato nessuno con le "palle" in grado di presentare un piano di programmazione per la città di Milazzo, usufruendo dei fondi Europei. Quindi cittadini, uniamoci per "Ridisegnare Milazzo".  Giustamente per poter configurare responsabilmente un nuovo profilo della pagina Milazzese, dobbiamo innanzitutto conoscere le discrepanze strutturali e cuturali che hanno ad oggi cementificato le speranze e lle aspettative del cittadino. Oggi visto l'attuale contesto stanno crescendo l'ansia, l'incertezza e lo smarrimento, ma stanno anche crescendo il bisogno di valori, di radicamento, il desiderio di vivere in comunità forti e dignitose. E' palese che la rinascita del comprensorio mamertino passi da una scaletta programmatica e da una presa di coscienza da parte del cittadino, ma è altresi vero che non possiamo pensare di riavviare una condizione propositiva se restiamo ancorati a determinati decifit culturali. La gente è stanca, non sopporta più il gergo politico, è un' insofferenza generalizzata. "Perchè votare chi ha già fallito negli anni passati? Dicono che facevano le sfide sui balconi qui. Sfiderò tutti i candidati su un balcone per sapere quali sono le loro risposte a queste domande." Chiara anche la posizione sulla Ram, e sulla questione ambientale: "Io sono dalla parte dei lavoratori. Ne corso degli anni la politica ha azzerato tutto per lasciare come unica fonte la raffineria. Dobbiamo creare prima un'alternativa in grado di garantire nuove possibilità, in primis ai milazzesi. Un buon sindaco che si rispetti deve far rispettare all'industria il principio Europeo del "Chi inquina, deve pagare", verificare che si lavori in sicurezza e garantire il rispetto ambientale e la riqualificazione delle zone industriali di milazzo e della zone limitrofe attraverso le bonifiche ottenute con i fondi regionali. Precauzione e prevenzione. Sul palco insieme a Barbara La Rosa, oltre all'Onorevole e Coordinatore Provinciale del PSI Maurizio Ballistreri e Amedeo Gitto responsabile PSI della zona Tirrenica i componenti della Squadra socialista Milazzese: Giuseppe Foti, Francesco Imbesi, Giuseppe Curcuruto, Daniele Maio, Antonino Sofia, Carmelo Mancuso, Giuseppe Mondello, Salvatore Torre, La Mattina Luciano, Sergente Maria Grazia, Mancuso Filippo. Preziosi sul palco anche gli interventi di Giuseppe Foti e dell'on. Maurizio Ballistreri.
Giuseppe Foti: "Siamo ad oggi l'unica realtà politica sul territorio, con un'identità ben precisa a proporre un linguaggio politico differente, basato sull'ascolto e sulla chiarezza. Abbiamo una squadra socialista forte, giovane e qualitativa che insieme a Barbara nel corso di questi mesi ha delineato programmi essenziali per far rinascere Milazzo. Abbiamo un partito forte alle spalle che ci sostiene a differenza delle altre identità politiche locali. Siamo aperti al dialogo, ma non scendiamo a compromessi, ne con la cittadinanza, ne con le altre forze politiche, il nostro obiettivo prioritario è ottenere la fiducia lvorando sul territorio.". On. Maurizio Ballistreri: Abbiamo deciso di scendere da subito in campo, introducendo un elemento di chiarezza nella stagnante panorama della politica Milazzese, un panorama fatto di compromessi, nebuloso, un panorama nel quale non si sa per alcuni partiti chi avrà il simbolo. Una condizione in cui le persone non conoscono i programmi, gli schieramenti , qual'è politica sociale, economica e istituzionale di questo territorio. Noi faremo un'operazione trasparenza presentando un programma che è in linea con la storia e con la tradizione del partito più antico di questo paese il PSI.  

mercoledì 1 aprile 2015

PERCHE' VOTIAMO "BARBARA LA ROSA" SINDACO

"Barbara La Rosa Sindaco"..... è questo quello che auspica una buona parte della cittadinanza mamertina. La nuova candidata PSI a rappresentare la nostra città, ha quelle caratteristiche soggettive ed oggettive  che non troviamo in nessun altro candidato; un fuoriclasse della politica e della comunicazione che con umiltà e professionalità esorcizza un sistema logoro e opportunista che ha gettato nello sconforto la popolazione. E' difficile oggi risanare una fiducia con l'elettorato in quanto esso è stato negli ultimi vent'anni oggetto di plagio istituzionale e asilo di speranze abortite. La scelta di Barbara La Rosa è legittimata da una realtà oggettiva radicata sul territorio, da una costruzione programmatica che vede il PSI proiettato nell'immediato futuro e da una squadra giovane costituita da volti nuovi  con elevate competenze. E' forse oggi giunta l'ora di rinnovare questo contesto amministrativo e lavorare seriamente e responsabilmente per cercare di rendere questa città degna della sua storia e capace di avvalorare i suoi contenuti morfologici. Barbara La Rosa responsabile PSI Milazzo - Valle del  Mela, responsabile nazionale del terzo settore, in quest'ultimo anno con la squadra ha setacciato le vie Milazzesi,  ha stilato programmi concreti e realizzabili sui vari rioni, ha cercato il dialogo e non l'accordo con tutte le forze politiche, ha allontanato i millantatori, e costruito fondamenta solide dove se volete fioriranno le speranze dei Milazzesi. I programmi stilati dal PSI di Milazzo sono prioritari e riguardan Vaccarella, la Piana, la Disabilità, il Borgo, le Scuole, L'Agricoltura e la valorizzazione dei prodotti territoriali, l'Infrastrutture e i Trasporti, la Cultura, il Lavoro, L'Ambiente, la Riviera di Ponente e il suo Patrimonio Turistico, il Dissesto Idrogeologico e lo Sport.